La preghiera per i defunti più conosciuta è «L’eterno riposo»: la Chiesa la recita a ogni funerale, a ogni Messa per i defunti e il 2 novembre, Commemorazione di tutti i fedeli defunti. Pregare per i morti è un’opera di misericordia: le nostre preghiere, e soprattutto la Messa, aiutano le anime a purificarsi per entrare nella presenza di Dio. Qui trovi L’eterno riposo come lo riporta il Compendio di san Pio X, la forma per un solo defunto, il De profundis, preghiere per un defunto appena morto, al cimitero e nell’anniversario, e che cosa insegna la Chiesa.
L’eterno riposo
L’eterno riposo dona loro, o Signore,
e splenda ad essi la luce perpetua.
Riposino in pace. Così sia.
Per un solo defunto: «L’eterno riposo dona a lui (a lei), o Signore, e splenda a lui (a lei) la luce perpetua. Riposi in pace. Amen.»
In latino: Requiem aeternam dona eis, Domine, et lux perpetua luceat eis. Requiescant in pace. Amen.
Si recita dopo un Padre nostro e un’Ave Maria, passando davanti a un cimitero, alla notizia di una morte e alla fine del Rosario per un defunto.
Per un defunto appena morto
Signore Gesù, che hai pianto davanti alla tomba del tuo amico Lazzaro, guarda il nostro dolore.
Accogli tra le tue braccia tuo figlio [tua figlia] [nome], che ha appena lasciato questo mondo.
Perdona i suoi peccati nella tua misericordia e conducilo nella casa del Padre, dove non c’è più pianto né dolore.
E a noi che restiamo dona conforto, fede e la speranza di ritrovarci in te. Amen.
Il De profundis
Il salmo 129 (130) è la preghiera tradizionale per le anime del Purgatorio; un tempo si recitava ogni sera al suono della campana. Il Compendio del 1905 lo riporta così:
Dal profondo alzai le mie grida a te, o Signore: esaudisci, o Signore, la mia voce.
Siano intente le tue orecchie alla voce di mia preghiera.
Se tu baderai, o Signore, alle iniquità, chi, o Signore, potrà sostenersi?
Ma in te è clemenza, e a causa della tua legge io ho confidato in te, o Signore.
L’anima mia si è affidata alla sua parola, l’anima mia ha sperato nel Signore.
Dalla vigilia del mattino fino alla notte speri Israele nel Signore.
Perché nel Signore è misericordia, e redenzione copiosa presso di lui.
Ed Egli redimerà Israele da tutte le sue iniquità.
L’eterno riposo dona loro, o Signore,
e splenda ad essi la luce perpetua.
Riposino in pace. Amen.
Al cimitero
Signore, davanti a questa tomba credo che tu sei la risurrezione e la vita.
Dona a [nome] e a tutti quelli che riposano qui la pace eterna e la luce del tuo volto.
Fa’ che un giorno ci ritroviamo tutti nella tua casa. Amen.
Poi si recita un Padre nostro, un’Ave Maria e L’eterno riposo.
Per i defunti della famiglia e nell’anniversario
Signore, oggi è un anno che [nome] ci ha lasciati [oppure: oggi sarebbe il suo compleanno].
Ti ringrazio per la sua vita e per tutto ciò che abbiamo vissuto insieme.
Se ha ancora bisogno di purificazione, accoglilo presto nella tua luce;
e aiutami a vivere in modo da ritrovarlo un giorno in te. Amen.
Il modo migliore di ricordare un anniversario è far celebrare una Messa per il defunto: basta chiederlo in parrocchia. Per la Messa del funerale, del trigesimo o dell’anniversario trovi gli schemi pronti nelle preghiere dei fedeli per i defunti.
Sant’Agostino e la preghiera per i defunti
Sant’Agostino racconta che sua madre, santa Monica, prima di morire chiese ai figli una cosa sola: di ricordarsi di lei all’altare del Signore (Confessioni, IX, 11). Agostino poi pregò per lei e chiese ai lettori di fare lo stesso.
Il testo «La morte non è niente», che circola come «preghiera di sant’Agostino per i defunti», non è suo: viene da un sermone del canonico anglicano Henry Scott Holland, pronunciato a Londra nel 1910.
Il 2 novembre
- 1° novembre, Tutti i Santi: celebriamo tutti quelli che sono già in cielo.
- 2 novembre, Commemorazione dei defunti: preghiamo per tutti i morti. La data risale a sant’Odilone, abate di Cluny, che verso il 998 la stabilì per i suoi monasteri; poi si estese a tutta la Chiesa.
- Indulgenza plenaria: dal 1° all’8 novembre chi visita un cimitero e prega per i defunti, anche solo mentalmente, può ottenere ogni giorno un’indulgenza plenaria per un’anima del Purgatorio; il 2 novembre anche visitando una chiesa e recitando il Padre nostro e il Credo. Le condizioni sono le solite: confessione, comunione, preghiera secondo le intenzioni del Papa e distacco da ogni peccato.
Nel 2026 il 2 novembre cade di lunedì.
Perché preghiamo per i defunti?
La Bibbia lo mostra già: Giuda Maccabeo fece offrire un sacrificio per i soldati caduti, e il testo conclude che è santo e salutare pregare per i morti, perché siano liberati dai peccati (2 Maccabei 12,43-46). La Chiesa insegna che chi muore nella grazia di Dio, ma non ancora del tutto purificato, passa per il Purgatorio prima di entrare in cielo, e che le nostre preghiere, le elemosine e soprattutto la Messa lo aiutano (Catechismo, nn. 1030-1032).
Domande frequenti
Si può pregare per chi si è tolto la vita?
Sì. Il Catechismo (n. 2283) dice che non si deve disperare della loro salvezza, perché Dio può dar loro occasione di pentirsi per vie che lui solo conosce, e che la Chiesa prega per loro.
Si può pregare per un defunto non credente?
Sì: lo affidiamo alla misericordia di Dio, che conosce il suo cuore.
Altre pagine
- Misteri del Rosario
- Preghiera a San Giuseppe, patrono della buona morte
- Preghiera a San Michele Arcangelo
- Preghiera della sera
- In inglese: Catholic Prayers for the Dead
Fonti
- L’eterno riposo e Salmo 129: Pio X, Compendio della dottrina cristiana (Roma, 1905).
- Sant’Agostino, Confessioni, IX, 11; 2 Maccabei 12,43-46; Catechismo della Chiesa Cattolica, nn. 1030-1032, 2283; Enchiridion Indulgentiarum (2004), concessione 29.
- Le altre preghiere sono scritte per biddingprayers.com dal seminarista Giuseppe.