Salmo 130 (De profundis): «Dal profondo ho gridato a te, Signore», testo e significato

Il Salmo 130 è il De profundis, il grido dal più profondo: «Dal profondo ho gridato a te, Signore; Signore, ascolta la mia voce». È uno dei sette salmi penitenziali e, da secoli, la preghiera della Chiesa per i defunti. Ma è soprattutto un salmo di speranza: «presso il Signore è la misericordia, e grande presso di lui la redenzione». Nella numerazione della Vulgata è il Salmo 129. Qui trovi il testo completo, il significato e una preghiera.

Il testo del Salmo 130

Nostra traduzione del testo latino della Vulgata, la Bibbia della Chiesa per secoli:

Dal profondo ho gridato a te, Signore;
Signore, ascolta la mia voce. Siano i tuoi orecchi attenti alla voce della mia supplica.
Se tieni conto delle colpe, Signore, Signore, chi potrà resistere?
Ma presso di te è il perdono; e a causa della tua legge ho sperato in te, Signore. L’anima mia ha sperato nella sua parola:
l’anima mia ha sperato nel Signore.
Dalla veglia del mattino fino alla notte, speri Israele nel Signore.
Perché presso il Signore è la misericordia, e grande presso di lui la redenzione.
Ed egli redimerà Israele da tutte le sue colpe.

Il significato del Salmo 130

  • «Dal profondo ho gridato a te, Signore»: il profondo è l’abisso del peccato, del dolore o della morte. Anche da lì si può pregare.
  • «Se tieni conto delle colpe, Signore, Signore, chi potrà resistere?»: nessuno è innocente davanti a Dio.
  • «Ma presso di te è il perdono»: il cuore del salmo: Dio non tiene il conto delle colpe per condannarci, ma per perdonarle.
  • «Dalla veglia del mattino fino alla notte, speri Israele nel Signore»: come la sentinella aspetta l’aurora, così l’anima aspetta il Signore.
  • «Presso il Signore è la misericordia, e grande presso di lui la redenzione»: l’ultima parola non è il peccato, ma la redenzione.

Quando pregare il Salmo 130

  • Per i defunti: in una veglia, al cimitero o a novembre. Si conclude con «L’eterno riposo». Vedi la preghiera per i defunti.
  • Prima della confessione, con gli altri salmi penitenziali. Vedi il Salmo 51 (Miserere).
  • Nella notte della prova, quando ci si sente in fondo al pozzo.

Preghiera con il Salmo 130

Scritta per questa pagina:

Dal profondo grido a te, Signore: ascolta la mia voce.
Se tieni conto delle mie colpe, chi potrà resistere? Ma presso di te è il perdono.
Spero nella tua parola come la sentinella aspetta l’aurora.
Abbi pietà di me e dei nostri defunti [nomi]:
l’eterno riposo dona loro, o Signore, e splenda ad essi la luce perpetua. Amen.

Domande frequenti

Il Salmo 130 è lo stesso del Salmo 129?

Sì. Le Bibbie antiche e la liturgia latina seguono la numerazione della Vulgata, in cui è il Salmo 129; le Bibbie attuali seguono la numerazione ebraica, in cui è il 130. Attenzione: nelle Bibbie che seguono la Vulgata, il «Salmo 130» è un altro salmo (il 131 delle Bibbie attuali).

Perché il De profundis si prega per i defunti?

Perché è il grido dell’anima che attende la redenzione: la Chiesa lo presta ai defunti che si purificano, chiedendo per loro la misericordia di Dio e la sua «grande redenzione».

Altre pagine

Fonti

  • Salmo 129 (130): testo latino della Vulgata Clementina (Wikisource), traduzione di questa pagina.
  • Rito delle esequie; Liturgia delle Ore, Compieta del mercoledì.
  • Spiegazione e preghiera scritte per biddingprayers.com dal seminarista Giuseppe.