Il Salmo 16 è la preghiera di fiducia di chi ha scelto Dio come unica eredità: «Custodiscimi, Signore, perché in te ho sperato… Il Signore è la parte della mia eredità e del mio calice». Finisce con una speranza che va oltre la morte: san Pietro lo ha citato il giorno di Pentecoste per annunciare la risurrezione di Gesù. Nella numerazione della Vulgata è il Salmo 15. Qui trovi il testo completo, il significato e una preghiera.
Il testo del Salmo 16
Nostra traduzione del testo latino della Vulgata, la Bibbia della Chiesa per secoli:
Custodiscimi, Signore, perché in te ho sperato.
Ho detto al Signore: Tu sei il mio Dio, perché non hai bisogno dei miei beni.
Per i santi che sono nella sua terra, ha reso mirabili tutti i miei desideri in loro.
Si sono moltiplicate le loro infermità, e poi si sono affrettati. Non radunerò le loro assemblee di sangue, né ricorderò i loro nomi con le mie labbra.
Il Signore è la parte della mia eredità e del mio calice: sei tu che mi restituirai la mia eredità.
Le corde di misura mi hanno assegnato luoghi splendidi; sì, la mia eredità è magnifica per me.
Benedirò il Signore che mi ha dato intelligenza; e anche di notte mi ammoniscono le mie viscere.
Avevo sempre il Signore davanti ai miei occhi: perché egli è alla mia destra, perché io non vacilli.
Per questo si è rallegrato il mio cuore, ed ha esultato la mia lingua; e anche la mia carne riposerà nella speranza.
Perché non abbandonerai la mia anima negli inferi, né permetterai che il tuo santo veda la corruzione. Mi hai fatto conoscere le vie della vita; mi colmerai di gioia con il tuo volto: delizie alla tua destra per sempre.
Il significato del Salmo 16
- «Custodiscimi, Signore, perché in te ho sperato»: la prima parola è una richiesta di protezione, fondata sulla fiducia.
- «Il Signore è la parte della mia eredità e del mio calice»: in Israele la tribù di Levi non ricevette terre, perché la sua parte era il Signore. Per secoli chi riceveva la tonsura per entrare nel clero diceva queste parole.
- «Avevo sempre il Signore davanti ai miei occhi: perché egli è alla mia destra, perché io non vacilli»: vivere alla presenza di Dio dà stabilità.
- «Non abbandonerai la mia anima negli inferi, né permetterai che il tuo santo veda la corruzione»: san Pietro (Atti 2,25-31) e san Paolo (Atti 13,35) vi leggono la risurrezione di Cristo.
- «Mi hai fatto conoscere le vie della vita»: il salmo finisce nella gioia del volto di Dio.
Quando pregare il Salmo 16
- Prima di una scelta di vita, una vocazione o una consacrazione.
- La sera: la Chiesa lo prega a Compieta del giovedì. Vedi la preghiera della sera.
- Davanti alla morte, con la speranza della risurrezione.
Preghiera con il Salmo 16
Scritta per questa pagina:
Signore, custodiscimi, perché in te ho posto la mia fiducia.
Tu sei la mia eredità e il mio tesoro: non voglio altro bene fuori di te.
Che io ti abbia sempre davanti agli occhi, e con te alla mia destra non vacilli.
Mostrami il sentiero della vita, e portami un giorno alla gioia del tuo volto. Amen.
Domande frequenti
Il Salmo 16 è lo stesso del Salmo 15?
Sì. Le Bibbie antiche e la liturgia latina seguono la numerazione della Vulgata, in cui è il Salmo 15; le Bibbie attuali seguono la numerazione ebraica, in cui è il 16. Attenzione: nelle Bibbie che seguono la Vulgata, il «Salmo 16» è un altro salmo (il 17 delle Bibbie attuali).
Perché il Salmo 16 parla della risurrezione?
Perché dice che Dio non permetterà che il suo santo «veda la corruzione». San Pietro spiegò a Pentecoste che Davide era morto e la sua tomba era ancora lì: parlava quindi di Cristo, che è risorto (Atti 2,29-31).
Altre pagine
- Salmo 23
- Salmo 4
- Salmo 27
- Salmo 139
- In spagnolo: Salmo 16; in portoghese: Salmo 16; in francese: Psaume 16; in inglese: Psalm 16
Fonti
- Salmo 15 (16): testo latino della Vulgata Clementina (Wikisource), traduzione di questa pagina.
- Atti 2,25-31; Atti 13,35; Liturgia delle Ore, Compieta del giovedì.
- Spiegazione e preghiera scritte per biddingprayers.com dal seminarista Giuseppe.