Salmo 19: «I cieli narrano la gloria di Dio», testo completo e significato

Il Salmo 19 canta i due libri in cui Dio parla: la creazione e la sua Parola. Comincia dal cielo («I cieli narrano la gloria di Dio, e il firmamento annuncia l’opera delle sue mani»), passa ai comandamenti del Signore, «più dolci del miele», e termina con una preghiera che molti dicono prima di parlare o di studiare: «Ti siano gradite le parole della mia bocca». Nella numerazione della Vulgata è il Salmo 18. Qui trovi il testo completo, il significato e una preghiera.

Il testo del Salmo 19

Nostra traduzione del testo latino della Vulgata, la Bibbia della Chiesa per secoli:

I cieli narrano la gloria di Dio, e il firmamento annuncia l’opera delle sue mani.
Il giorno al giorno ne affida il messaggio, e la notte alla notte ne trasmette la conoscenza.
Non c’è linguaggio né parole di cui non si oda la voce.
Per tutta la terra si è diffuso il loro suono, e ai confini del mondo le loro parole.
Nel sole ha posto la sua tenda; ed esso, come uno sposo che esce dalla stanza nuziale, esulta come un gigante che percorre la sua strada;
la sua partenza è da un estremo del cielo, e il suo corso arriva all’altro estremo; e nulla si sottrae al suo calore.
La legge del Signore è perfetta, e converte le anime; la testimonianza del Signore è fedele, e dà sapienza ai piccoli.
I precetti del Signore sono retti, e fanno gioire il cuore; il comando del Signore è luminoso, e illumina gli occhi.
Il timore del Signore è santo, e dura nei secoli dei secoli; i giudizi del Signore sono veri, giusti in se stessi,
più desiderabili dell’oro e di molte pietre preziose, più dolci del miele e del favo.
Perciò il tuo servo li custodisce; nel custodirli c’è grande ricompensa.
Chi conosce le proprie colpe? Purificami da quelle che mi sono nascoste;
e preserva il tuo servo da quelle degli altri. Se non mi domineranno, allora sarò irreprensibile, e sarò puro dal grande peccato.
Ti siano gradite le parole della mia bocca, e la meditazione del mio cuore sia sempre davanti a te, Signore, mio aiuto e mio redentore.

Il significato del Salmo 19

  • «I cieli narrano la gloria di Dio»: la creazione è un messaggio senza parole: «il giorno al giorno ne affida il messaggio». San Paolo applica il versetto «per tutta la terra si è diffuso il loro suono» alla predicazione degli apostoli (Romani 10,18).
  • «Come uno sposo che esce dalla stanza nuziale»: il sole percorre il cielo con forza e gioia. I Padri della Chiesa vi hanno visto Cristo, sole di giustizia.
  • «La legge del Signore è perfetta, e converte le anime»: la seconda parte passa dal sole alla Parola di Dio, che illumina dentro.
  • «Più desiderabili dell’oro… più dolci del miele»: i comandamenti non sono un peso, ma un tesoro.
  • «Purificami da quelle che mi sono nascoste»: ci sono colpe che non vediamo; il salmista chiede a Dio di purificarlo anche da quelle.
  • «Ti siano gradite le parole della mia bocca»: una delle preghiere più belle per cominciare a parlare, a predicare o a studiare.

Quando pregare il Salmo 19

  • Contemplando la natura o un cielo stellato.
  • Prima di leggere la Bibbia o di studiare.
  • Prima di parlare in pubblico, con l’ultimo versetto.

Preghiera con il Salmo 19

Scritta per questa pagina:

Signore, i cieli narrano la tua gloria e la tua Parola illumina i miei occhi.
Grazie per la bellezza della creazione e per i tuoi comandamenti, più dolci del miele.
Purificami dalle colpe che non vedo.
Ti siano gradite le parole della mia bocca e i pensieri del mio cuore,
Signore, mio aiuto e mio redentore. Amen.

Domande frequenti

Il Salmo 19 è lo stesso del Salmo 18?

Sì. Le Bibbie antiche e la liturgia latina seguono la numerazione della Vulgata, in cui è il Salmo 18; le Bibbie attuali seguono la numerazione ebraica, in cui è il 19. Attenzione: nelle Bibbie che seguono la Vulgata, il «Salmo 19» è un altro salmo (il 20 delle Bibbie attuali).

Che cosa significa «i cieli narrano la gloria di Dio»?

Che la creazione, con il suo ordine e la sua bellezza, parla del Creatore senza bisogno di parole. La Bibbia e la Chiesa insegnano che Dio può essere conosciuto a partire dalle cose create (Romani 1,20).

Altre pagine

Fonti

  • Salmo 18 (19): testo latino della Vulgata Clementina (Wikisource), traduzione di questa pagina.
  • Romani 1,20; Romani 10,18.
  • Spiegazione e preghiera scritte per biddingprayers.com dal seminarista Giuseppe.