Salmo 139: «Signore, tu mi hai provato e mi conosci», testo completo e significato

Il Salmo 139 è il salmo del Dio che ci conosce dentro: «Signore, tu mi hai provato e mi conosci; tu conosci quando mi siedo e quando mi alzo». Dio conosce i nostri pensieri da lontano, è presente in cielo e negli inferi, e ci ha accolti «fin dal grembo» di nostra madre. È uno dei salmi più personali e consolanti della Bibbia. Nella numerazione della Vulgata è il Salmo 138. Qui trovi il testo completo, il significato e una preghiera.

Il testo del Salmo 139

Nostra traduzione del testo latino della Vulgata, la Bibbia della Chiesa per secoli:

Signore, tu mi hai provato e mi conosci;
tu conosci quando mi siedo e quando mi alzo.
Hai compreso da lontano i miei pensieri; hai indagato il mio sentiero e la mia sorte,
e hai previsto tutte le mie vie, quando ancora non c’è parola sulla mia lingua.
Ecco, Signore, tu conosci tutte le cose, le ultime e le antiche. Tu mi hai formato e hai posto su di me la tua mano.
Meravigliosa per me è la tua scienza; è troppo alta, e io non posso raggiungerla.
Dove andrò lontano dal tuo spirito? E dove fuggirò dalla tua presenza?
Se salgo in cielo, tu sei là; se scendo negli inferi, eccoti.
Se prendo le mie ali all’aurora, e vado ad abitare all’estremità del mare,
anche là la tua mano mi guiderà, e mi terrà la tua destra.
E ho detto: Forse le tenebre mi schiacceranno; ma la notte sarà la mia luce nelle mie gioie.
Perché le tenebre non sono oscure per te, e la notte risplende come il giorno: come le sue tenebre, così la sua luce.
Perché tu possiedi le mie viscere; mi hai accolto fin dal grembo di mia madre.
Ti loderò, perché sei grande in modo tremendo; meravigliose sono le tue opere, e l’anima mia lo sa molto bene.
Non ti sono nascoste le mie ossa, che hai fatto nel segreto; né la mia sostanza nelle profondità della terra.
I tuoi occhi hanno visto il mio essere ancora informe, e nel tuo libro tutti saranno scritti. I giorni saranno formati, e nessuno ancora in essi.
Ma per me sono molto onorati i tuoi amici, o Dio; molto è stato rafforzato il loro principato.
Li conterò, e saranno più numerosi della sabbia. Mi sono risvegliato, e sono ancora con te.
Se tu uccidessi, o Dio, i peccatori! Uomini sanguinari, allontanatevi da me:
perché dite nei vostri pensieri: Prenderanno invano le tue città.
Non odiavo forse, Signore, quelli che ti odiano, e non mi consumavo per i tuoi nemici?
Li odiavo di un odio perfetto, e sono diventati miei nemici.
Provami, o Dio, e conosci il mio cuore; interrogami e conosci i miei sentieri.
E vedi se c’è in me una via di iniquità, e guidami per la via eterna.

Il significato del Salmo 139

Il salmo ha quattro movimenti:

  • Dio mi conosce: «Hai compreso da lontano i miei pensieri». Non è lo sguardo di un giudice che sorveglia, ma di un Padre che conosce il figlio.
  • Dio è ovunque: «Dove andrò lontano dal tuo spirito?… Se salgo in cielo, tu sei là; se scendo negli inferi, eccoti». Anche le tenebre non sono oscure per lui: non c’è notte della vita dove non arrivi.
  • Dio mi ha formato: «Mi hai accolto fin dal grembo di mia madre… I tuoi occhi hanno visto il mio essere ancora informe». Ogni vita umana è conosciuta e voluta da Dio prima di nascere: per questo la Chiesa prega questo salmo per la vita nascente.
  • Scrutami il cuore: il salmo termina con un abbandono: «Provami, o Dio, e conosci il mio cuore… e guidami per la via eterna».

Quando pregare il Salmo 139

  • Quando ci si sente soli o incompresi: Dio ci conosce meglio di chiunque.
  • Per la vita nascente: per una mamma in attesa, per un bambino nel grembo.
  • Prima della confessione, con gli ultimi versetti. Vedi l’atto di dolore.
  • Nella poca stima di sé, ricordando che siamo stati formati e voluti da Dio.

Preghiera con il Salmo 139

Scritta per questa pagina:

Signore, tu mi conosci e mi ami così come sono.
Sai quando mi siedo e quando mi alzo, conosci i miei pensieri e le mie paure.
Tu mi hai formato nel grembo di mia madre: grazie per il dono della mia vita.
Non c’è buio dove la tua mano non mi raggiunga.
Provami e conosci il mio cuore, togli ciò che non ti piace e guidami per la via eterna. Amen.

Domande frequenti

Il Salmo 139 è lo stesso del Salmo 138?

Sì. Le Bibbie antiche e la liturgia latina seguono la numerazione della Vulgata, in cui è il Salmo 138; le Bibbie attuali seguono la numerazione ebraica, in cui è il 139. Attenzione: nelle Bibbie che seguono la Vulgata, il «Salmo 139» è un altro salmo (il 140 delle Bibbie attuali).

Che cosa dice il Salmo 139 sulla vita prima della nascita?

Che Dio conosce ogni persona fin dal grembo materno: i suoi occhi l’hanno vista quando era «ancora informe», e nel suo libro erano scritti i suoi giorni. Per questo è uno dei testi biblici più citati in difesa della vita.

Altre pagine

Fonti

  • Salmo 138 (139): testo latino della Vulgata Clementina (Wikisource), traduzione di questa pagina.
  • Liturgia delle Ore, Vespri del mercoledì della quarta settimana.
  • Spiegazione e preghiera scritte per biddingprayers.com dal seminarista Giuseppe.