La Salve Regina è l’antica preghiera alla Madonna, Madre di misericordia, che si recita alla fine del Rosario: «Salve, o Regina, madre di misericordia; vita, dolcezza e speranza nostra, salve». È nata nel Medioevo come inno latino e i monaci la cantano ancora alla fine della giornata. Qui trovi il testo completo in italiano, come lo riporta il Compendio di san Pio X, il testo latino, il significato di ogni frase, la storia e quando si recita.
La preghiera della Salve Regina
Salve, o Regina, madre di misericordia; vita, dolcezza e speranza nostra, salve. A te ricorriamo esuli figli di Eva; gementi e piangenti in questa valle di lacrime a te sospiriamo. Orsù dunque, avvocata nostra, rivolgi a noi quegli occhi tuoi misericordiosi. E mostraci dopo questo esilio Gesù, il frutto benedetto del ventre tuo. O clemente, o pietosa, o dolce Vergine Maria.
V. Prega per noi, santa Madre di Dio.
R. Perché siamo resi degni delle promesse di Cristo.
Come si recita oggi. Il testo è lo stesso; molti dicono «a te sospiriamo, gementi e piangenti in questa valle di lacrime» e «mostraci, dopo questo esilio, Gesù». Per stamparla, usa il pulsante «Print» in cima alla pagina.
La Salve Regina in latino
Salve, Regína,
Mater misericórdiæ
vita, dulcédo et spes nostra, salve.
Ad te clamámus,
éxsules filii Evæ,
Ad te suspirámus geméntes et flentes
in hac lacrimárum valle.
Eia ergo, advocáta nostra,
illos tuos misericórdes óculos
ad nos convérte.
Et Iesum, benedíctum fructum
ventris tui,
nobis, post hoc exsílium osténde.
O clemens, o pia, o dulcis Virgo María.
Il significato di ogni frase
- «Madre di misericordia; vita, dolcezza e speranza nostra»: Maria ci dona Gesù, che è la misericordia, la vita e la speranza; per questo la chiamiamo così.
- «Esuli figli di Eva»: dopo il peccato originale l’umanità vive come in esilio, lontana dal paradiso; la terra è un luogo di passaggio.
- «In questa valle di lacrime»: i dolori di questa vita, che portiamo a Maria come figli alla madre.
- «Orsù dunque, avvocata nostra»: «Orsù» è un invito; Maria è l’avvocata che intercede per noi presso il Figlio.
- «Mostraci dopo questo esilio Gesù»: chiediamo che, alla fine della vita, ci conduca a Gesù in cielo.
- «O clemente, o pietosa, o dolce Vergine Maria»: tre esclamazioni d’affetto che chiudono l’inno.
La storia
La Salve Regina fu composta nell’XI secolo; viene attribuita di solito al monaco benedettino Ermanno di Reichenau, e un’antica tradizione collega le tre invocazioni finali a san Bernardo. Dal XII secolo i monaci di Cluny e di Cîteaux la cantavano ogni giorno, e i domenicani in processione alla fine della giornata. È una delle quattro antifone mariane che la Chiesa canta a Compieta, la preghiera prima del riposo notturno.
Quando si recita
- Alla fine del Rosario, dopo il quinto mistero: vedi i Misteri del Rosario.
- La sera, a Compieta, fuori del tempo pasquale (a Pasqua si canta il Regina Coeli).
- In ogni necessità, come preghiera di fiducia nella Madonna.
Domande frequenti
La Salve Regina finisce con «Vergine Maria» o con «promesse di Cristo»?
L’inno finisce con «o dolce Vergine Maria». Il versetto «Prega per noi, santa Madre di Dio» e la risposta «perché siamo resi degni delle promesse di Cristo» si aggiungono quando la si recita alla fine del Rosario.
Che differenza c’è con l’Ave Maria?
L’Ave Maria è fatta con le parole del Vangelo e si ripete in ogni decina; la Salve Regina è un inno della Chiesa, recitato una volta alla fine.
Altre pagine
- Misteri del Rosario
- Litanie lauretane
- Ave Maria
- Angelus
- In spagnolo: La Salve; in portoghese: Salve Rainha
Fonti
- Salve Regina: Pio X, Compendio della dottrina cristiana (Roma, 1905), Orazioni.
- Testo latino: Salve Regina (Wikisource latina).
- Pagina preparata dal seminarista Giuseppe per biddingprayers.com.