Salmo 63: «O Dio, Dio mio, dall’aurora io veglio verso di te», il salmo del mattino

Il Salmo 63 è la preghiera del mattino di chi ha sete di Dio: «O Dio, Dio mio, dall’aurora io veglio verso di te. Di te ha sete l’anima mia». Davide lo pregò nel deserto di Giuda, e fin dai primi secoli i cristiani lo cantano all’alba. Il suo versetto centrale è un gioiello: «la tua misericordia vale più della vita». Nella numerazione della Vulgata è il Salmo 62. Qui trovi il testo completo, il significato e una preghiera.

Il testo del Salmo 63

Nostra traduzione del testo latino della Vulgata, la Bibbia della Chiesa per secoli:

O Dio, Dio mio, dall’aurora io veglio verso di te. Di te ha sete l’anima mia; in quanti modi ti desidera la mia carne!
In una terra deserta, senza strade e senza acqua, così mi sono presentato a te nel santuario, per vedere la tua potenza e la tua gloria.
Poiché la tua misericordia vale più della vita, le mie labbra ti loderanno.
Così ti benedirò per tutta la mia vita, e nel tuo nome alzerò le mie mani.
Come di cibi sostanziosi sarà saziata l’anima mia, e con labbra di gioia ti loderà la mia bocca.
Se mi sono ricordato di te sul mio letto, al mattino mediterò su di te.
Perché sei stato il mio aiuto, e all’ombra delle tue ali esulterò.
A te si è stretta l’anima mia; la tua destra mi ha sostenuto.
Ma essi hanno cercato invano la mia vita: scenderanno nelle profondità della terra;
saranno consegnati al filo della spada: diventeranno preda delle volpi.
Ma il re si rallegrerà in Dio; saranno lodati tutti quelli che giurano per lui: perché è stata chiusa la bocca di chi dice menzogne.

Il significato del Salmo 63

  • «Dall’aurora io veglio verso di te»: il primo momento del giorno è per Dio. Per questo la Chiesa lo prega alle Lodi della domenica della prima settimana.
  • «Di te ha sete l’anima mia… in una terra deserta, senza strade e senza acqua»: il deserto esteriore diventa immagine della sete interiore.
  • «La tua misericordia vale più della vita»: l’amore di Dio è più prezioso dell’esistenza stessa.
  • «Nel tuo nome alzerò le mie mani»: il gesto della preghiera, che il sacerdote ripete nella Messa.
  • «All’ombra delle tue ali esulterò. A te si è stretta l’anima mia»: l’intimità di chi si stringe a Dio e si sente sostenuto.

Quando pregare il Salmo 63

  • Al risveglio, come prima preghiera del giorno. Vedi la preghiera del mattino.
  • Nell’aridità spirituale, quando la fede sembra un deserto.
  • La domenica mattina, con la Chiesa.

Preghiera con il Salmo 63

Scritta per questa pagina:

O Dio, Dio mio, ti cerco dall’aurora.
Di te ha sete l’anima mia, come terra arida senz’acqua.
La tua misericordia vale più della vita: per questo ti loderò.
Che questa giornata sia unita a te, e la tua destra mi sostenga. Amen.

Domande frequenti

Il Salmo 63 è lo stesso del Salmo 62?

Sì. Le Bibbie antiche e la liturgia latina seguono la numerazione della Vulgata, in cui è il Salmo 62; le Bibbie attuali seguono la numerazione ebraica, in cui è il 63. Attenzione: nelle Bibbie che seguono la Vulgata, il «Salmo 63» è un altro salmo (il 64 delle Bibbie attuali).

Perché il Salmo 63 è il salmo del mattino?

Perché comincia dicendo che il salmista veglia verso Dio «dall’aurora». Già nei primi secoli si cantava all’alba, e oggi la Chiesa lo prega alle Lodi della domenica.

Altre pagine

Fonti

  • Salmo 62 (63): testo latino della Vulgata Clementina (Wikisource), traduzione di questa pagina.
  • Liturgia delle Ore, Lodi della domenica I.
  • Spiegazione e preghiera scritte per biddingprayers.com dal seminarista Giuseppe.