Via Crucis di sant’Alfonso: le 14 stazioni con preghiere e meditazioni

La Via Crucis è la preghiera con cui si accompagna Gesù nel suo cammino dal pretorio di Pilato al sepolcro, fermandosi in 14 stazioni; si prega soprattutto nei venerdì di Quaresima e il Venerdì Santo. La versione più amata in Italia è quella di sant’Alfonso Maria de’ Liguori (1696-1787), con la meditazione «Considera…», la preghiera a Gesù e una strofa dello Stabat Mater. Qui la trovi completa, nel testo originale di sant’Alfonso come lo riporta un’edizione del 1873, con il modo di pregarla, le date della Quaresima 2027 e l’indulgenza.

Come si prega la Via Crucis

  • In chiesa si va da una stazione all’altra, davanti alle 14 croci o immagini; a casa si può pregare restando fermi, anche da soli.
  • A ogni stazione: si annuncia la stazione, si dice il versetto «Ti adoriamo, o Cristo…», si legge la meditazione e la preghiera, si recitano un Padre nostro, un’Ave Maria e un Gloria, e si canta o si recita la strofa dello Stabat Mater con il ritornello «Santa Madre, questo fate…».
  • Dura circa mezz’ora. Si comincia con l’atto di contrizione e si conclude davanti all’altare, pregando secondo le intenzioni del Papa.

Preghiera iniziale: atto di contrizione

Signor mio Gesù Cristo, voi in questo viaggio andaste con tanto amore a morir per me, ed io tante volte vi ho voltato le spalle, ma ora vi amo con tutta l’anima; e perchè vi amo, mi pento di vero cuore d’avervi offeso; perdonatemi e permettetemi ch’io venga ad accompagnarvi in questo viaggio. Voi andate a morire per amor mio: voglio venir ancor io con voi a morire per amor vostro, amato mio Redentore, Gesù mio, sempre unito con voi, voglio vivere e morire.

Ritornello

Dopo ogni strofa si dice:

Santa Madre, questo fate, che le piaghe del Signore siano impresse nel mio cuore.

In latino: Adoramus te, Christe, et benedicimus tibi. — Quia per sanctam crucem tuam redemisti mundum.

Le 14 stazioni

I Stazione: Gesù è condannato a morte

V. Ti adoriamo, o Cristo, e ti benediciamo. R. Perché con la tua santa croce hai redento il mondo.

Considera, come Gesù Cristo dopo essere stato flagellato, coronato di spine, fu ingiustamente condannato da Pilato a morir crocifisso.
Adorato mio Gesù, non fu Pilato, no, ma furono i peccati miei, che vi condannarono alla morte. Per lo merito di questo doloroso viaggio, vi prego di assistermi nel viaggio che l’anima mia sta facendo all’eternità. Io vi amo più di me stesso, mi pento con tutto il cuore di avervi offeso. Non permettete ch’io mi separi da voi. Fate ch’io sempre vi ami, e disponete di me come volete.

Padre nostro, Ave Maria, Gloria.

Cujus animam gementem
Contristatam et dolentem
Pertransivit gladius.

II Stazione: Gesù è caricato della croce

V. Ti adoriamo, o Cristo, e ti benediciamo. R. Perché con la tua santa croce hai redento il mondo.

Considera, come Gesù Cristo camminando in questo viaggio colla croce sulle spalle, a te pensava, e per te offeriva a Dio la morte che andava a patire.
Amabilissimo Gesù mio, io abbraccio tutte le tribolazioni che mi avete destinato sino alla mia morte; vi prego per il merito della pena che voi soffriste in portar la vostra croce a darmi l’ajuto in portar la mia, con perfetta pazienza e rassegnazione.

Padre nostro, Ave Maria, Gloria.

Fuit illa benedicta
Mater Unigeniti.

III Stazione: Gesù cade la prima volta

V. Ti adoriamo, o Cristo, e ti benediciamo. R. Perché con la tua santa croce hai redento il mondo.

Considera questa prima caduta di Gesù Cristo sotto la croce. Aveva le carni tutte lacerate da’ flagelli, la testa coronata di spine, ed aveva sparsa gran copia di sangue; onde stava debole che appena potea camminare; portava poi quel gran peso sulle spalle, i soldati gli davano spinte, e così più volte cadde in questo viaggio.
Amato mio Gesù, non è il peso della croce, ma quello de’ miei peccati, che tante pene vi fa patire. Deh per lo merito di questa prima caduta liberatemi di cadere in peccato mortale.

Padre nostro, Ave Maria, Gloria.

Quae moerebat et dolebat
Pia Mater dum videbat
Nati poenas inclyti.

IV Stazione: Gesù incontra la sua santissima Madre

V. Ti adoriamo, o Cristo, e ti benediciamo. R. Perché con la tua santa croce hai redento il mondo.

Considera l’incontro che ebbe in questo viaggio il Figlio colla sua Madre. Si guardarono insieme Gesù e Maria, e i loro sguardi divennero come tante saette, con cui si ferirono i loro cuori innamorati.
Amantissimo Gesù mio, per la pena che provaste in questo incontro, concedetemi la grazia di essere vero divoto della vostra santissima Madre. E voi, Regina mia addolorata, ottenetemi colla vostra intercessione una continua ed amorosa memoria della passione del vostro Figlio.

Padre nostro, Ave Maria, Gloria.

Quis est homo qui non fleret
Matrem Christi si videret
In tanto supplicio?

V Stazione: Gesù è aiutato dal Cireneo

V. Ti adoriamo, o Cristo, e ti benediciamo. R. Perché con la tua santa croce hai redento il mondo.

Considera come vedendo i Giudei che Gesù per la debolezza andava ad ogni passo quasi spirando l’anima, temendo che morisse per la via, essi che lo voleano veder morto colla morte infame di croce, costrinsero Simeone Cireneo a portar la croce appresso del Signore.
Dolcissimo Gesù mio, non voglio come il Cireneo ricusar la croce, io l’abbraccio e l’accetto; accetto specialmente la morte che mi sta destinata con tutte quelle pene che l’accompagneranno; l’unisco colla morte vostra, e ve l’offerisco. Voi siete morto per amor mio, io voglio morire per amor vostro.

Padre nostro, Ave Maria, Gloria.

Quis non posset contristari
Christi Matrem contemplari
Dolentem cum Filio.

VI Stazione: La Veronica asciuga il volto di Gesù

V. Ti adoriamo, o Cristo, e ti benediciamo. R. Perché con la tua santa croce hai redento il mondo.

Considera, come la santa donna Veronica vedendo Gesù così affannato, e col volto bagnato di sudore e di sangue, gli porse un pannolino, e con quello asciugandosi nostro Signore, vi lasciò impressa la sua sacra immagine.
Diletto mio Gesù, il vostro volto prima era bello, ma ora è tutto difformato dalle ferite e dal sangue. Ohimè che l’anima mia anche fu bella quando ricevè la vostra grazia nel battesimo; ma io l’ho difformata poi coi miei peccati! Voi solo, mio Redentore, potete restituirle l’antica bellezza; fatelo per la vostra passione.

Padre nostro, Ave Maria, Gloria.

Pro peccatis suae gentis
Vidit Jesum in tormentis
Et flagellis subditum.

VII Stazione: Gesù cade la seconda volta

V. Ti adoriamo, o Cristo, e ti benediciamo. R. Perché con la tua santa croce hai redento il mondo.

Considera la seconda caduta di Gesù sotto la croce, colla quale si rinnova all’afflitto Signore il dolore di tutte le ferite del suo venerando capo, e di tutte le altre sacre membra.
Mansuetissimo Gesù mio, quante volte mi avete perdonato, ed io son tornato a cadere e ad offendervi! Deh per lo merito di questa nuova caduta, datemi l’ajuto a perseverare in grazia vostra sino alla morte; fate che in tutte le tentazioni che mi assaliranno io sempre mi raccomandi a voi.

Padre nostro, Ave Maria, Gloria.

Vidit suum dulcem natum
Moriendo desolatum
Dum emisit spiritum. t.

VIII Stazione: Gesù consola le donne di Gerusalemme

V. Ti adoriamo, o Cristo, e ti benediciamo. R. Perché con la tua santa croce hai redento il mondo.

Considera come le donne vedendo Gesù Cristo così affannato che andava scorrendo sangue per la via, piangevano per compassione; ma Gesù loro disse: Non piangete sopra di me, ma sopra de’ vostri figli.
Addolorato mio Gesù, io piango le offese che vi ho fatte, non già per le pene da me meritate, ma bensì per lo disgusto che ho dato a voi che tanto mi avete amato. Non già l’inferno, ma l’amor vostro mi fa piangere i miei peccati. Gesù mio, io vi amo più di me.

Padre nostro, Ave Maria, Gloria.

Eja Mater fons amoris
Me sentire vim doloris
Fac, ut tecum lugeam.

IX Stazione: Gesù cade la terza volta

V. Ti adoriamo, o Cristo, e ti benediciamo. R. Perché con la tua santa croce hai redento il mondo.

Considera la terza caduta di Gesù Cristo. Era troppa la debolezza di Gesù e troppa era la crudeltà de’ manigoldi, i quali voleano, ch’egli affrettasse i passi, quando appena avea forza di camminare.
Strapazzato mio Gesù, deh! per lo merito della debolezza che voleste patire nel viaggio al Calvario, datemi la fortezza bastante a vincere tutti i rispetti umani e tutti i miei malvagi appetiti, che per lo passato mi hanno indotto a disprezzare la vostra amicizia.

Padre nostro, Ave Maria, Gloria.

Fac ut ardeat cor meum
In amando Christum Deum
Ut sibi complaceam.

X Stazione: Gesù è spogliato delle vesti

V. Ti adoriamo, o Cristo, e ti benediciamo. R. Perché con la tua santa croce hai redento il mondo.

Considera come Gesù venendo dai carnefici spogliato con violenza, perchè la veste interiore erasi attaccata colle carni lacerate da’ flagelli, nell’essergli strappata quella veste, gli fu strappata ancora la pelle. Compatisci il tuo Signore, e digli:
Innocente mio Gesù, per lo merito del dolore, che allora sentiste, datemi l’ajuto a spogliarmi di tutti gli affetti alle cose di questa terra, acciocché io riponga tutto il mio amore in voi, che troppo siete degno di essere amato.

Padre nostro, Ave Maria, Gloria.

Sancta Mater istud agas
Crucifixi fige plagas
Cordi meo valide.

XI Stazione: Gesù è inchiodato sulla croce

V. Ti adoriamo, o Cristo, e ti benediciamo. R. Perché con la tua santa croce hai redento il mondo.

Considera, come Gesù essendo gittato sopra la croce, stende le mani, ed offerisce all’Eterno Padre il sacrificio della sua vita per la nostra salute. L’inchiodano quei barbari, e poi, alzando la croce, lo lasciano morire di dolore su quel patibolo infame.
Disprezzato mio Gesù, inchiodate voi questo mio cuore a’ piedi vostri, acciocché resti ivi sempre ad amarvi, e non vi lasci. Io v’amo più di me stesso, e mi pento d’avervi offeso.

Padre nostro, Ave Maria, Gloria.

Tui nati vulnerati
Tam dignati pro me pati
Poenas mecum divide.

XII Stazione: Gesù muore in croce

V. Ti adoriamo, o Cristo, e ti benediciamo. R. Perché con la tua santa croce hai redento il mondo.

Considera, come il tuo Gesù dopo tre ore di agonia sulla croce, finalmente consumato da’ dolori, si abbandona nel corpo, china la testa e muore.
O morto mio Gesù, bacio intenerito codesta croce, ove per me siete morto. Io per li miei peccati ho meritato di fare una mala morte, ma la morte vostra è la speranza mia. Deh! per li meriti della vostra morte datemi la grazia di morire abbracciato ai vostri piedi, e ardendo per voi d’amore, nelle vostre mani raccomando l’anima mia.

Padre nostro, Ave Maria, Gloria.

Fac me tecum pie flere
Crucifixo condolere
Donec ego vixero.

XIII Stazione: Gesù è deposto dalla croce

V. Ti adoriamo, o Cristo, e ti benediciamo. R. Perché con la tua santa croce hai redento il mondo.

Considera, come essendo già spirato il Signore, lo calarono dalla croce due discepoli Giuseppe e Nicodemo, lo deposero in braccio all’afflitta Madre, la quale con tenerezza l’accolse, e se lo strinse al seno.
O Madre addolorata, per amor di questo Figlio, accettatemi per vostro servo, e pregatelo per me. E voi, Redentore, giacché per me siete morto, accettatemi ad amarvi, mentre io solo voi voglio, e niente più.

Padre nostro, Ave Maria, Gloria.

Juxta crucem tecum stare
Et me tibi sociare
In planctu desidero.

XIV Stazione: Gesù è posto nel sepolcro

V. Ti adoriamo, o Cristo, e ti benediciamo. R. Perché con la tua santa croce hai redento il mondo.

Considera, come i discepoli portarono a seppellire Gesù già morto, accompagnato ancora dalla sua santissima Madre, la quale lo accomodò nel sepolcro, e di là tutti partirono.
Ah Gesù mio seppellito, bacio quella pietra che vi racchiuse! Ma di là voi fra tre giorni risorgerete; vi prego per la vostra risurrezione di farmi risorgere nel giorno finale con voi glorioso, per venire a stare sempre unito con voi in cielo a lodarvi, ed amarvi per sempre.

Padre nostro, Ave Maria, Gloria.

Quando corpus morietur
Fac, ut animae donetur
Paradisi gloria.

Quando si prega: la Quaresima 2027

  • Mercoledì delle Ceneri: 10 febbraio 2027.
  • I venerdì di Quaresima: 12, 19 e 26 febbraio, 5, 12 e 19 marzo 2027.
  • Venerdì Santo: 26 marzo 2027, giorno in cui il Papa guida la Via Crucis al Colosseo.
  • Si può pregare in qualsiasi venerdì dell’anno, giorno della morte del Signore.

L’indulgenza della Via Crucis

Chi compie il pio esercizio della Via Crucis davanti alle stazioni legittimamente erette, passando da una all’altra e meditando la Passione del Signore, può ottenere l’indulgenza plenaria, alle condizioni solite: confessione, comunione e preghiera secondo le intenzioni del Papa (Enchiridion Indulgentiarum, concessione 13). Chi è legittimamente impedito può ottenerla con mezz’ora di lettura e meditazione della Passione.

Storia della Via Crucis

I primi cristiani percorrevano a Gerusalemme la Via Dolorosa, la strada di Gesù verso il Calvario. In Europa la devozione si diffuse grazie ai francescani, custodi dei luoghi santi, e nel Settecento il numero di 14 stazioni fu fissato dalla Santa Sede; san Leonardo da Porto Maurizio ne eresse centinaia in Italia, tra cui quella del Colosseo (1750). Sant’Alfonso scrisse la sua Via Crucis nel 1761: è breve, affettuosa, adatta a tutti, ed è ancora la più pregata. Nel 1991 san Giovanni Paolo II propose anche una Via Crucis biblica, con stazioni tratte tutte dal Vangelo.

Domande frequenti

Quante sono le stazioni della Via Crucis?

Quattordici, dalla condanna a morte alla sepoltura. Molti aggiungono una quindicesima stazione, la Risurrezione.

Si può fare la Via Crucis a casa?

Sì: si possono pregare le stazioni da soli o in famiglia, anche senza le croci; per l’indulgenza servono però le stazioni erette in una chiesa, salvo impedimento.

Altre pagine

Fonti

  • Sant’Alfonso Maria de’ Liguori, Via Crucis, in Massime eterne (Firenze: Messaggi, 1873), pp. 95-110; Stabat Mater (testo latino tradizionale).
  • Enchiridion Indulgentiarum (2004), concessione 13.
  • Pagina preparata dal seminarista Giuseppe per biddingprayers.com.