Salmo 118: «Questo è il giorno che ha fatto il Signore», il salmo di Pasqua, testo e significato

Il Salmo 118 è il grande salmo di Pasqua: «Rendete grazie al Signore, perché è buono, perché eterna è la sua misericordia». È il ringraziamento di chi è stato salvato dalla morte ed entra nel Tempio cantando «Questo è il giorno che ha fatto il Signore; esultiamo e rallegriamoci in esso». Gesù lo ha citato per parlare di sé, la folla lo cantò la Domenica delle Palme e la Chiesa lo canta a Pasqua. Nella numerazione della Vulgata è il Salmo 117. Qui trovi il testo completo, il significato e una preghiera.

Il testo del Salmo 118

Nostra traduzione del testo latino della Vulgata, la Bibbia della Chiesa per secoli:

Rendete grazie al Signore, perché è buono, perché eterna è la sua misericordia.
Dica ora Israele: che è buono, che eterna è la sua misericordia.
Dica ora la casa di Aronne: che eterna è la sua misericordia.
Dicano ora quelli che temono il Signore: che eterna è la sua misericordia.
Nell’angoscia ho invocato il Signore, e il Signore mi ha esaudito e mi ha posto al largo.
Il Signore è il mio aiuto; non temerò ciò che può farmi l’uomo.
Il Signore è il mio aiuto, e io disprezzerò i miei nemici.
È meglio confidare nel Signore che confidare nell’uomo.
È meglio sperare nel Signore che sperare nei potenti.
Tutte le nazioni mi hanno circondato, e nel nome del Signore mi sono vendicato di loro.
Mi hanno circondato, mi hanno accerchiato, e nel nome del Signore mi sono vendicato di loro.
Mi hanno circondato come api, e sono divampate come fuoco tra le spine: e nel nome del Signore mi sono vendicato di loro.
Mi hanno spinto con forza per farmi cadere, e il Signore mi ha sostenuto.
Mia forza e mia lode è il Signore, ed egli è diventato la mia salvezza.
Voce di esultanza e di salvezza nelle tende dei giusti.
La destra del Signore ha fatto prodezze; la destra del Signore mi ha innalzato: la destra del Signore ha fatto prodezze.
Non morirò, ma vivrò, e racconterò le opere del Signore.
Il Signore mi ha castigato duramente, ma non mi ha consegnato alla morte.
Apritemi le porte della giustizia: vi entrerò e renderò grazie al Signore.
Questa è la porta del Signore: i giusti entreranno per essa.
Ti renderò grazie perché mi hai esaudito, e sei diventato la mia salvezza.
La pietra che i costruttori hanno scartato è diventata testata d’angolo.
Questo è stato fatto dal Signore, ed è mirabile ai nostri occhi.
Questo è il giorno che ha fatto il Signore; esultiamo e rallegriamoci in esso.
O Signore, salvami; o Signore, dammi prosperità.
Benedetto colui che viene nel nome del Signore: vi benediciamo dalla casa del Signore.
Il Signore è Dio, e ci ha illuminati. Ordinate la festa con rami frondosi fino agli angoli dell’altare.
Tu sei il mio Dio, e ti renderò grazie; tu sei il mio Dio, e ti esalterò. Ti renderò grazie perché mi hai esaudito, e sei diventato la mia salvezza.
Rendete grazie al Signore, perché è buono, perché eterna è la sua misericordia.

Il significato del Salmo 118

  • «Eterna è la sua misericordia»: il ritornello iniziale torna come una litania.
  • «Nell’angoscia ho invocato il Signore, e il Signore mi ha esaudito e mi ha posto al largo»: il salmista racconta la sua liberazione: lo avevano circondato «come api», e Dio lo ha salvato.
  • «Il Signore è il mio aiuto; non temerò ciò che può farmi l’uomo»: la Lettera agli Ebrei (13,6) riprende questo versetto.
  • «Non morirò, ma vivrò, e racconterò le opere del Signore»: i cristiani vi sentono la voce di Cristo risorto.
  • «La pietra che i costruttori hanno scartato è diventata testata d’angolo»: Gesù applica a sé questo versetto (Matteo 21,42) e san Pietro lo cita davanti al Sinedrio (Atti 4,11).
  • «Questo è il giorno che ha fatto il Signore»: il versetto di Pasqua, ripetuto per tutta l’ottava.
  • «Benedetto colui che viene nel nome del Signore»: la folla acclamò Gesù con queste parole entrando a Gerusalemme (Matteo 21,9), e ogni Messa le ripete nel Santo.

Quando pregare il Salmo 118

  • A Pasqua e nel tempo pasquale: è il salmo responsoriale della domenica di Pasqua e della seconda domenica di Pasqua.
  • La domenica, giorno della Risurrezione.
  • Dopo una prova o una malattia, per ringraziare. Vedi la preghiera di ringraziamento.

Preghiera con il Salmo 118

Scritta per questa pagina:

Signore, ti rendo grazie perché sei buono, e la tua misericordia è eterna.
Nell’angoscia ti ho invocato, e mi hai risposto.
Tu sei la mia forza e la mia salvezza: non morirò, vivrò per raccontare le tue opere.
Gesù, pietra scartata diventata pietra d’angolo, sii il fondamento della mia vita.
Questo è il giorno che tu hai fatto: sia per me un giorno di gioia. Amen.

Domande frequenti

Il Salmo 118 è lo stesso del Salmo 117?

Sì. Le Bibbie antiche e la liturgia latina seguono la numerazione della Vulgata, in cui è il Salmo 117; le Bibbie attuali seguono la numerazione ebraica, in cui è il 118. Attenzione: nelle Bibbie che seguono la Vulgata, il «Salmo 118» è un altro salmo (il 119 delle Bibbie attuali).

Perché il Salmo 118 è il salmo di Pasqua?

Perché canta il passaggio dalla morte alla vita («Non morirò, ma vivrò»), la pietra scartata che diventa testata d’angolo e «il giorno che ha fatto il Signore». I cristiani vi hanno riconosciuto fin dall’inizio la Risurrezione di Cristo.

Altre pagine

Fonti

  • Salmo 117 (118): testo latino della Vulgata Clementina (Wikisource), traduzione di questa pagina.
  • Matteo 21,9; Matteo 21,42; Atti 4,11; Ebrei 13,6.
  • Spiegazione e preghiera scritte per biddingprayers.com dal seminarista Giuseppe.