Novena di Natale 2026: la novena tradizionale, le antifone maggiori e la novena in famiglia

La Novena di Natale è la preghiera dei nove giorni che precedono il Natale: si celebra dal 16 al 24 dicembre, e nel 2026 inizia mercoledì 16 dicembre e termina giovedì 24, la Vigilia. La forma tradizionale, cantata in latino, nacque a Torino nel 1720 ed è ancora oggi celebrata in tante parrocchie italiane, spesso al mattino presto o la sera, a volte accompagnata dagli zampognari. Qui trovi le date, la storia e la struttura della novena tradizionale, le sette antifone maggiori (le antifone «O») in latino con la traduzione italiana, e una novena in famiglia con un personaggio del presepe per ogni giorno, adatta anche ai bambini e al catechismo.

Le date della Novena di Natale 2026

GiornoDataAntifona maggiorePersonaggio del presepe (novena in famiglia)
1Mercoledì 16 dicembre—L’oste
2Giovedì 17 dicembreO SapientiaIl pastore che dorme
3Venerdì 18 dicembreO AdonaiIl bue e l’asinello
4Sabato 19 dicembreO Radix IesseI pastori e le pecore
5Domenica 20 dicembreO Clavis DavidGli angeli
6Lunedì 21 dicembreO OriensLa stella
7Martedì 22 dicembreO Rex GentiumI Re Magi
8Mercoledì 23 dicembreO EmmanuelSan Giuseppe
9Giovedì 24 dicembre—Maria e il Bambino

La novena tradizionale: storia

La Novena di Natale come la si canta in Italia fu composta, o riordinata a partire da testi più antichi, dal sacerdote vincenziano Carlo Antonio Vacchetta (1665-1747), e fu celebrata per la prima volta nel 1720 nella chiesa della Missione a Torino. Da lì si diffuse in tutto il Piemonte e poi in Italia, tanto che per generazioni di italiani il «Regem venturum Dominum, venite adoremus» ha il suono stesso dell’attesa del Natale.

I testi sono tratti quasi interamente dalla Sacra Scrittura e dall’antica liturgia dell’Avvento: è una novena «biblica», pensata per essere cantata dal popolo.

Gli zampognari. Nelle settimane prima di Natale, a Roma, a Napoli e nei paesi del Centro-Sud, i suonatori di zampogna e ciaramella, spesso venuti dall’Abruzzo e dal Molise, suonano la novena davanti alle edicole della Madonna e alle case: una tradizione legata ai pastori di Betlemme.

La struttura della novena tradizionale

Ogni sera, o ogni mattina, la novena segue questo schema:

  1. Invitatorio. Si canta più volte il ritornello Regem venturum Dominum, venite adoremus: «Il Re che sta per venire, il Signore: venite, adoriamo».
  2. Le profezie. Una serie di versetti dei profeti dell’Antico Testamento, soprattutto Isaia, uniti dalle antiche antifone dell’Avvento, che annunciano la gioia di Sion e la venuta del Messia; il ritornello dell’invitatorio torna dopo ogni strofa.
  3. Il cantico Laetentur caeli, anch’esso composto di versetti biblici, seguito da una breve lettura.
  4. L’inno dell’Avvento.
  5. L’antifona maggiore del giorno, dal 17 al 23 dicembre, con il Magnificat.
  6. L’orazione, la benedizione e il congedo.

Ogni parrocchia o diocesi pubblica di solito il proprio libretto della novena, con il latino e la traduzione italiana: chiedilo in parrocchia per seguire i canti.

Le antifone maggiori in latino e in italiano

Dal 17 al 23 dicembre la Chiesa canta al Magnificat dei Vespri le sette antifone «O», che invocano Cristo con titoli tratti dalle profezie. Nella novena tradizionale si cantano il giorno corrispondente. Il latino è quello del Breviario romano; la traduzione italiana è nostra, letterale.

17 dicembre: O Sapientia

O Sapientia, quae ex ore Altissimi prodiisti, attingens a fine usque ad finem, fortiter suaviterque disponens omnia: veni ad docendum nos viam prudentiae.
O Sapienza, che sei uscita dalla bocca dell’Altissimo, ti estendi da un confine all’altro e tutto disponi con forza e dolcezza: vieni a insegnarci la via della prudenza.

18 dicembre: O Adonai

O Adonai, et Dux domus Israel, qui Moysi in igne flammae rubi apparuisti, et ei in Sina legem dedisti: veni ad redimendum nos in brachio extento.
O Adonai, guida della casa d’Israele, che sei apparso a Mosè nella fiamma del roveto e sul Sinai gli hai dato la legge: vieni a liberarci con braccio potente.

19 dicembre: O Radix Iesse

O Radix Iesse, qui stas in signum populorum, super quem continebunt reges os suum, quem gentes deprecabuntur: veni ad liberandum nos, iam noli tardare.
O Germoglio di Iesse, che ti innalzi come segno per i popoli, davanti a te i re tacciono e le nazioni ti invocano: vieni a liberarci, non tardare.

20 dicembre: O Clavis David

O Clavis David, et sceptrum domus Israel; qui aperis, et nemo claudit; claudis, et nemo aperit: veni, et educ vinctum de domo carceris, sedentem in tenebris et umbra mortis.
O Chiave di Davide, scettro della casa d’Israele, che apri e nessuno chiude, chiudi e nessuno apre: vieni, libera dal carcere il prigioniero che siede nelle tenebre e nell’ombra di morte.

21 dicembre: O Oriens

O Oriens, splendor lucis aeternae, et sol iustitiae: veni, et illumina sedentes in tenebris et umbra mortis.
O Astro che sorgi, splendore della luce eterna e sole di giustizia: vieni, illumina chi siede nelle tenebre e nell’ombra di morte.

22 dicembre: O Rex Gentium

O Rex Gentium, et desideratus earum, lapisque angularis, qui facis utraque unum: veni, et salva hominem, quem de limo formasti.
O Re delle genti, da loro atteso, pietra angolare che riunisci i popoli in uno: vieni, e salva l’uomo che hai formato dalla terra.

23 dicembre: O Emmanuel

O Emmanuel, Rex et legifer noster, exspectatio gentium, et Salvator earum: veni ad salvandum nos, Domine, Deus noster.
O Emmanuele, nostro re e legislatore, speranza delle genti e loro salvatore: vieni a salvarci, Signore nostro Dio.

Le iniziali dei titoli lette al contrario, dall’ultimo al primo (Emmanuel, Rex, Oriens, Clavis, Radix, Adonai, Sapientia), formano le parole latine ero cras: «domani ci sarò». Approfondisci nella nostra pagina sulle antifone O (in inglese).

La novena di Natale in famiglia, con il presepe

Per chi non può andare in chiesa, o per pregare con i bambini, ecco una novena semplice da fare davanti al presepe, scritta per questa pagina. Ogni sera: segno della croce, si legge il breve brano, si aggiunge al presepe il personaggio del giorno, si recita la preghiera, poi un Padre Nostro, un’Ave Maria e un Gloria, e si conclude cantando Tu scendi dalle stelle o un altro canto natalizio. Il presepe si costruisce così un poco alla volta, e la mangiatoia resta vuota fino alla notte di Natale.

1° giorno, 16 dicembre: l’oste

Leggiamo: «Non c’era posto per loro nell’alloggio» (Luca 2,7). L’oste non ha fatto spazio. Signore Gesù, insegnaci a fare posto a te e a chi bussa alla nostra porta.

2° giorno, 17 dicembre: il pastore che dorme

Leggiamo: «Vegliate» (Marco 13,37). Nel presepe c’è sempre un pastore addormentato, che rischia di perdere l’annuncio. Signore, svegliaci dalla pigrizia e dalla distrazione, perché non ci sfugga la tua venuta.

3° giorno, 18 dicembre: il bue e l’asinello

Leggiamo: «Il bue conosce il proprietario e l’asino la greppia del padrone» (Isaia 1,3). Gesù, gli animali della stalla ti hanno riconosciuto e riscaldato: fa’ che anche noi ti riconosciamo e ti scaldiamo con il nostro amore.

4° giorno, 19 dicembre: i pastori e le pecore

Leggiamo: «C’erano in quella regione alcuni pastori che vegliavano di notte facendo la guardia al loro gregge» (Luca 2,8). Gesù, sei venuto prima di tutto per i poveri e i semplici: insegnaci a non disprezzare nessuno.

5° giorno, 20 dicembre: gli angeli

Leggiamo: «Gloria a Dio nel più alto dei cieli e sulla terra pace agli uomini» (Luca 2,14). Signore, rendici annunciatori di gioia e costruttori di pace, a casa, a scuola e al lavoro.

6° giorno, 21 dicembre: la stella

Leggiamo: «Abbiamo visto spuntare la sua stella e siamo venuti ad adorarlo» (Matteo 2,2). Gesù, sii tu la stella che guida le nostre scelte, anche quando la strada è buia.

7° giorno, 22 dicembre: i Re Magi

Le statuine dei Magi si mettono lontano dalla grotta: arriveranno all’Epifania. Leggiamo: «Aprirono i loro scrigni e gli offrirono in dono oro, incenso e mirra» (Matteo 2,11). Signore, accetta il dono della nostra vita e insegnaci a cercarti con perseveranza.

8° giorno, 23 dicembre: san Giuseppe

Leggiamo: «Giuseppe fece come gli aveva ordinato l’angelo del Signore» (Matteo 1,24). San Giuseppe, custode silenzioso, proteggi la nostra famiglia e insegnaci a fidarci di Dio.

9° giorno, 24 dicembre: Maria e il Bambino

Si mette la Madonna; il Bambino si pone nella mangiatoia a mezzanotte o al ritorno dalla Messa. Leggiamo: «Maria custodiva tutte queste cose, meditandole nel suo cuore» (Luca 2,19). Maria, Madre di Gesù, aiutaci ad accogliere tuo Figlio nel cuore come lo hai accolto tu.

Preghiera finale per ogni giorno:

Signore Gesù, che stai per venire tra noi,
prepara il nostro cuore come si prepara il presepe: un poco ogni giorno.
Togli da noi ciò che ti chiude la porta, e riempi la nostra casa della tua pace.
Vieni, Signore Gesù! Amen.

Domande frequenti

Quando inizia la Novena di Natale 2026?

Mercoledì 16 dicembre 2026, e termina giovedì 24 dicembre, vigilia di Natale.

Che differenza c’è tra la novena e le antifone maggiori?

Le antifone maggiori (17-23 dicembre) fanno parte della liturgia della Chiesa, ai Vespri. La novena di Natale è una devozione più recente (1720) che le ha incorporate nei suoi ultimi sette giorni.

Esiste una novena di Natale di sant’Alfonso?

Sì. Sant’Alfonso Maria de’ Liguori, autore anche del canto Tu scendi dalle stelle, scrisse nove meditazioni per la Novena di Natale. Trovi le sue meditazioni nella nostra pagina Christmas Novena (in inglese).

Altre pagine

Fonti

  • John E. Rybolt, «The Christmas Novena», Vincentian Heritage Journal (via.library.depaul.edu), sulla novena di Torino del 1720.
  • Antifone maggiori: Breviarium Romanum; traduzione italiana nostra.
  • Lc 2,7-19; Mc 13,37; Is 1,3; Mt 1,24; Mt 2,2-11.
  • Pagina preparata dal seminarista Giuseppe per biddingprayers.com.